Scopri i luoghi testimoni della tradizione e della cultura del territorio sud siciliano tra Licodia Eubea, Ragusa e Catania.

Grotta dei Santi

Il complesso di Grotta dei Santi è un sito rupestre sito del territorio del comune di Licodia Eubea. L’area venne utilizzata in epoca tardo antica come necropoli per gli abitanti della zona con tombe poste sia all’esterno che all’interno delle cavità. Nel VI sec d.C. il sito venne trasformato in oratorio rupestre adibito al culto di una piccola comunità.

Sono presenti diverse grotte, le prime adibite a catacombe di cui una con tombe ad arcosolio e a fossa.  La grotta più interessante è l’ultima, modificata per divenire un ambiente unico chiesastico. In esso è presente l’abside in cui doveva trovarsi l’altare oggi scomparso, tuttavia sono ben visibili degli affreschi che sono i reperto più prezioso del complesso.

Teatro Cunziria

La Cunziria è un vecchio borgo del settecento a VizziniSicilia. Il luogo è divenuto palcoscenico naturale per rappresentazioni teatrali. Nel luogo sorgevano delle casupole, costruite in pietra locale di colore ferrigno, disposte sulle collinette che per la loro esposizione al sole favorivano l’essiccazione delle pelli che venivano lavorate. La tessitura muraria e le concezioni volumetriche, ma soprattutto il dettaglio architettonico, laddove ancora visibile, è strettamente legato alle tradizioni costruttive di questa parte della Sicilia.

La Cunziria divenne lo scenario di quel famoso Duello Rusticano narrato da Giovanni Verga, ma fu anche il luogo romantico vissuto segretamente da Turiddu e Lola. Era il 1983 quando il luogo divenne il set della trasposizione cinematografica del Maestro Franco Zeffirelli.

Oasi Naturale di Vendicari

La Riserva Naturale di Vendicari, è stata prevista tramite una legge della Regione Sicilia nel 1981, ma è stata istituita ufficialmente nel 1984, dopo numerose lotte di associazioni ambientaliste e numerosi passaggi burocratici. La storia della riserva ha però origine molto più antiche.

All’interno della Riserva la storia umana mostra una lunga permanenza. Vi sono diversi insediamenti archeologici e architettonici che testimoniano la vita dell’uomo in questi luoghi sin dall’epoca greca. È possibile trovare infatti le tracce di vasche-deposito di un antico stabilimento per la lavorazione del pesce di età ellenistica, accanto alle quali si è scoperta anche una piccola necropoli.

Si trova in una stretta fascia costiera acquitrinosa, di fondamentale importanza per le specie di uccelli migratori. Infatti la presenza dei vasti pantani dall’elevata salinità ha contribuito alla creazione di un ecosistema che è punto di riferimento per gli uccelli che, provenienti dall’Africa (distante 350 km circa in linea d’aria), sostano qui numerosi prima di raggiungere le mete migratorie in tutta Europa.

Museo Archeologico Ibleo di Ragusa

Il Museo archeologico ibleo di Ragusa è situato al primo piano del palazzo Mediterraneo, realizzato alla fine degli anni cinquanta. Il museo ospita l’archeologia e la storia antica del territorio della provincia di Ragusa, dal neolitico fino alla tarda antichità.

Di particolare prestigio sono il “Guerriero di Castiglione” esposto nella sezione degli abitati siculi, parte di una necropoli di Kamarina e una delle fornaci per la cottura dell’argilla prelevata dal sito di Scornavacche e rimontata fedelmente all’interno del museo.

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